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New York: da Grande Mela a Pomo d’Oro

L’oro tocca nuovi massimi storici mentre i trader trasferiscono i lingotti a New York.

New York: da Grande Mela a Pomo d’Oro

L’oro tocca nuovi massimi storici mentre i trader trasferiscono i lingotti a New York.

Fa riflettere e sorridere come, a volte, i cerchi si chiudano e le linee della storia, della leggenda, del mito e della vita si intersechino quasi a far pensare che “tutto era già scritto”.

 

New York, la città moderna e supertecnologica da sempre chiamata “La Grande Mela” proprio per il continuo brulicare di persone sempre in movimento e in attività giorno e notte rischia, ad oggi, di dover essere rinominata “Il Pomo d’Oro” rifacendosi al mito della mela d’oro messa in palio nell’Olimpo come premio per la più bella delle Dee.

 

 

Perché?

 

Perché da quando il nuovo (ma non troppo) Presidente Trump ha reso ufficiale l’applicazione di dazi del 25% su alcune materie prime come alluminio e acciaio, circola nel mondo il giustificato terrore che questi possano espandersi anche all’oro puro fisico da investimento. Pertanto, tutti i trader più importanti e ricchi stanno trasferendo lingotti a New York, accumulandoli in caveaux locali, per evitare di dover, un domani non molto lontano, pagare tasse salate per poter completare queste operazioni.

 

Il risultato è che, attualmente, la domanda/richiesta di oro è stimata in 4.974 tonnellate metriche, un picco storico, con aumento dell’1% rispetto al 2023. (fonte Reuters)

 

A causa di queste operazioni, che stanno interessando i più grandi e importanti trader di tutto il mondo, si stanno svuotando le casse londinesi ed esaurendo i lingotti d’oro: questo mette in moto la più vecchia e precisa legge di mercato, quella che recita che quando la domanda di un prodotto aumenta, il suo valore e il suo prezzo aumentano in maniera direttamente proporzionale.

 

Ecco perché, attualmente, il prezzo dell’oro ha toccato un altro record storico: oggi, un grammo di oro 24K sfiora il valore (fixing) di 90 euro.

 

 

Cosa sta succedendo

 

Cerchiamo di capire insieme cosa sta succedendo e perché, in questo momento, l’oro puro fisico da investimento è un tema estremamente delicato e importante per l’equilibrio finanziario ed economico mondiale.

 

L’oro è da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza, ma anche uno dei fattori che contribuisce a calcolare la ricchezza e la potenza di uno Stato.

 

La quantità di moneta che uno Stato può stampare dipende, infatti, dalla politica monetaria sostenuta dalla sua Banca Centrale, ma ultimamente, a causa delle operazioni messe in campo dagli Stati del BRICS, si stanno riaffermando le politiche del Gold Standard, riportando l’oro al centro della fiducia nell’economia di ogni paese.

 

Inoltre, il valore dell’oro puro fisico da investimento ha dimostrato, nel corso dei secoli, di essere resiliente a tutto:

 

  • guerre;
  • crisi;
  • epidemie e pandemie;
  • crack finanziari

 

Questi avvenimenti non hanno mai scalfito più di tanto il valore dell’oro, anzi, è proprio nei momenti di difficoltà che si attinge dalle riserve d’oro per ristabilire gli equilibri e riprendersi da situazioni complesse e delicate.

 

Non a caso, già nel corso degli scorsi anni, intuendo con lungimiranza e intelligenza quello che sarebbe successo (ed è successo) di lì a poco, le banche hanno cominciato ad accumulare più oro puro fisico possibile: esattamente come si fa quando si inizia a delineare una situazione di potenziale pericolo a livello politico, economico e finanziario.

 

Da quel momento in poi, tra ottobre 2023 e tutto il 2024, la domanda dell’oro ha cominciato a crescere in maniera esponenziale e, di conseguenza, è cresciuto anche il suo valore.

 

 

Quali sono i motivi per cui gli Stati e le banche hanno iniziato e continuano a voler accumulare più oro possibile?

 

Una data cruciale nella nostra narrazione è, sicuramente, febbraio 2020: l’inizio ufficiale della pandemia di Covid in Italia, diffusa a macchia d’olio in tutto il mondo.

 

Il Covid non ha rappresentato solo un periodo contrassegnato dalla paura per la nostra salute e dalla perdita di libertà a causa delle regole stringenti ma, soprattutto, è stato causa di un danno economico enorme:

 

  • denaro impiegato nel potenziamento immediato delle strutture sanitarie e dell’aumento del personale specializzato;
  • perdita di vite umane e quindi anche di risorse;
  • investimenti per velocizzare la produzione dei vaccini;
  • denaro impiegato per aiutare la popolazione in difficoltà sotto forma di aiuti e ristori;
  • attività che hanno chiuso e sono fallite;
  • un lungo periodo di fermo per tantissime attività e professioni, che ha ovviamente procurato una perdita di introiti.

 

Questo non è successo solo in Italia ma in tutto il mondo. Pertanto, il danno finanziario è stato incalcolabile e tutt’oggi, dopo cinque anni, l’equilibrio non è stato del tutto ripristinato.

 

La pandemia non è stato, tuttavia, l’unico evento nefasto che ha dato il via alla situazione delicata in cui ci troviamo attualmente:

 

  • la guerra tra Russia e Ucraina;
  • il conflitto mediorientale tra Israele e i territori limitrofi;
  • le elezioni del nuovo Presidente USA che hanno segnato un ulteriore periodo difficile con tanto di attentato al candidato Trump;

 

Questi sono altri elementi chiave della crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando.

 

La paura che i conflitti in atto possano coinvolgere altre Nazioni e trasformarsi in Guerre Mondiali e l’instabilità politica data anche dal cambio di presidenza USA hanno fatto sì che tutti cercassero di proteggersi e tutelarsi accumulando oro, il bene rifugio per eccellenza. Facendo, in questo modo, salire il suo prezzo a valori da record mai visti prima.

 

 

Perché Trump ha un impatto diretto sul prezzo dell’oro?

 

La campagna elettorale per l’elezione del nuovo Presidente USA è finita ed è ormai ufficiale da alcuni mesi la vittoria di Donald Trump, affiancato dal fedele amico e braccio destro Elon Musk.

 

Il programma politico di Trump tocca tantissimi argomenti, alcuni di questi abbastanza populisti da essere stati importanti leve per ottenere voti.

 

Parliamo di:

 

  • lotta all’immigrazione clandestina;
  • incremento tecnologico in tutti i settori, digitalizzazione della burocrazia il più possibile, spazio ai corsi di studi che si occupano di Intelligenza Artificiale e sua applicazione e a tutti i settori produttivi che, in qualche modo, hanno a che fare con l’informatica e il mondo digitale;
  • rivalutazione delle criptovalute e del mondo del denaro digitale con ferma intenzione di renderle fruibili a largo spettro nel più breve tempo possibile;
  • nuove regolamentazioni sull’import-export con l’aumento dei dazi laddove già presenti e l’introduzione di nuove tasse su branche di mercato che, fino ad oggi, ne erano esenti.

 

Ed è proprio quest’ultimo punto che fa tremare: tra i prodotti che potrebbero presto essere sottoposti a tassazione in caso di transazioni internazionali sono menzionate anche le materie prime e l’oro è sicuramente una di queste.

 

Trump fa sul serio: in pochi mesi da Presidente, infatti, ha già messo in atto molte delle promesse/minacce elettorali, tra cui l’applicazione di dazi salatissimi su alluminio e acciaio, due materie prime fondamentali per l’economia globale e per tantissimi settori: tecnologico, meccanico, edile, manifatturiero, energetico. Ad oggi, su tutto l’acciaio e l’alluminio in entrata negli USA verrà applicata una maggiorazione del 25%: tantissimo!

 

Se anche sulla compravendita dell’oro verrà imposto un dazio, e questa è purtroppo un’ipotesi probabile e plausibile, bisognerà pagare cifre importanti sulla mobilitazione dei lingotti d’oro: ecco perché i trader si stanno portando avanti e stanno già trasferendo quanto più oro possibile a New York.

 

Cosa comporterebbe tutto ciò? L’arricchimento esponenziale dell’America e il conseguente impoverimento del resto del mondo, almeno dal punto di vista delle riserve auree.

 

 

La corsa all’oro continua!

 

Su questi presupposti la corsa all’oro, iniziata pian piano nel 2023 e partita definitivamente a tutta velocità nella seconda parte del 2024, continua.

 

Solo che prima tutti correvano per portare l’oro a casa propria. Adesso tutti corrono per portare l’oro a New York!

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